#sapEVAtelo – Curiosità e approfondimenti su Evangelion (ep. 1-4)

Per promuovere l’#EVA20th #Rewatch, durato per ben 14 serate e organizzato per il ventennale di Evangelion, Distopia ha ideato e realizzato i #sapEVAtelo, ovvero curiosità e approfondimenti per ciascun episodio, ricercati e analizzati con cura e amore.

Pen² si interroga sui GRANDI misteri di Evangelion e con i #sapEVAtelo lo aiuteremo a svelarli

È giunto finalmente il momento di raccogliere i #sapEVAtelo del #Rewatch, che hanno raccolto un certo insperato successo, in una serie di articoli tematici che vi proporremo con cadenza mensile.

Episodio 1 – L’Attacco dell’Angelo (ANGEL ATTACK)

“Non devo fuggire!”

Non devo fuggire! Non devo fuggire!

Già nel primo episodio della serie fa il suo esordio la celeberrima frase “Non devo fuggire!” (逃げちゃダメだ / 逃げちゃ駄目だ Nigecha dameda), legata indissolubilmente al personaggio che l’ha pronunciata, Shinji Ikari.

Le origini di “Non devo fuggire!” però sono profondamente radicate nel profondo dell’animo di Hideaki Anno, che ha messo tutto se stesso nella produzione di Evangelion. Anno in persona racconta di aver attraversato quattro anni di depressione e blocco creativo in seguito alla produzione di Nadia e il pensiero “Tu non devi fuggire” è stato la spinta fondamentale a spronarlo ad andare avanti nei momenti di difficoltà durante la produzione di Evangelion.

Secondo Yasuhiro Takeda, cofondatore della Gainax e autore di The Notenki Memoirs, Anno riprese l’idea di “non dover fuggire” direttamente da Aoki Uru (sequel de Le Ali di Honneamise, il cui progetto fu interrotto prima di entrare in produzione e ciò fu una delle cause della depressione di Anno): il protagonista, che in passato era fuggito dalle sue responsabilita, decide di tenere duro e di accettare la rischiossima impresa di salvare l’eroina della storia. Anno ha ereditato da Aoki Uru il concetto della determinazione di non fuggire dai problemi, e ciò che abbiamo visto in Evangelion è un riflesso di quelle sensazioni, non soltanto la trasposizione di un tema da un’opera a un’altra.

“Non devo fuggire!” è una frase entrata a pieno titolo nell’immaginario collettivo della società contemporanea giapponese: addirittura un candidato alle elezioni, per resistere alla tensione degli esiti elettorali e alle pressioni delle aspettative dei propri elettori, ripeteva a se stesso: “Non devo fuggire!”

Sachiel e le plug suit

Somiglianze inquitanti tra Sachiel e le plug suit dei Children

In questo episodio vediamo per la prima volta un Angelo, nella fattispecie Sachiel, diventato l’Angelo di Evangelion per antonomasia. A prescindere da tutte le considerazioni che si possono fare su di esso, vogliamo porre l’accento su un aspetto solitamente poco considerato, ovvero sul modo in cui il design di Sachiel riflette quello delle plug suit dei Children (o -sarebbe meglio dire- viceversa).

In corrispondenza delle spalle di Sachiel vi sono due strutture rigide (ossee?) con due paia di aperture circolari, mentre nelle plug suit sono presenti degli spallacci su cui vengono riproposti gli schemi circolari sotto forma di grosse viti o rivettature.
Sachiel presenta una struttura simile a una gabbia toracica a protezione del nucleo e un esoscheletro scapolare sulla schiena, molto simili al sistema di mantenimento vitale toracico delle plug suit (la sfera presente sulle plug suit di Shinji e Rei ricorda il nucleo) e alla struttura rigida sul retro delle plug suit.
Sulle cosce Sachiel ha delle strutture simili a branchie, e nella medesima posizione sono presenti delle bande nere sulle plug suit di Asuka e Rei. Notiamo che nel Proposal anche la plug suit di Shinji aveva le bande sulle cosce.

Insomma, il legame genetico tra esseri umani e Angeli e le loro origini comuni erano sibillinamente suggeriti fin dall’inizio…

“Vieni.”

Shinji reagisce bene di fronte alla lettera del padre Gendo

Quando Misato chiede a Shinji di mostrarle il tesserino di riconoscimento, notiamo che questo è accompagnato da una copia del documento d’identità di Shinji coperto da pesanti tratti neri (probabilmente la Nerv si è servita di questo sistema militare di censura). Gendo non si è nemmeno preso la briga di scrivere una lettera per convocare il figlio, ha semplicemente scritto “Vieni. Gendo Ikari” direttamente sul documento d’identità. Possiamo notare che il messaggio di Gendo è stato cancellato con uno scarabocchio a penna rossa e che il documento è tenuto assieme da pezzi di nastro adesivo. Probabilmente il primo istinto di Shinji, mosso dal rancore nei confronti del padre, è stato quello di strappare il documento (genuina ribellione nei confronti di un genitore assente) per poi ricomporlo col nastro adesivo (accettazione passiva degli ordini paterni). Con questa brevissima sequenza vengono delineati perfettamente il personaggio di Shinji e il rapporto che lo lega a Gendo Ikari.

Shinji e Misato

Shinji e Misato presentano molti punti in comune

Shinji: Mio padre non mi avrebbe mai scritto se non gli servissi per qualche motivo…
Misato: Capisco. Tuo padre non ti è molto simpatico… Be’, lo stesso vale anche per me.

Mentre si recano al Quartier Generale della Nerv, Shinji si mostra amareggiato nei confronti di Gendo, sottolineando il fatto che il genitore non lo avrebbe mai cercato se non per servirsene per un qualche scopo, e Misato, asciutta ma quanto mai sibillina, afferma che nemmeno lei prova sentimenti positivi nei confronti del proprio padre, il dottor Katsuragi (come vedremo più avanti). Questa è il primo dei molti punti in comune tra Shinji e Misato evidenziati durante Evangelion.

Errori, errori…

Errori del primo episodio

Il lavoro di produzione del primo episodio di Evangelion è stato completato nell’aprile 1995 e i primi due episodi vennero proiettati pubblicamente nel luglio 1995, durante il secondo festival della Gainax. Gli errori presenti in questo episodio, nonostante il margine di tempo tra la fine della produzione e la trasmissione televisiva di ottobre 1995, non sono stati corretti probabilmente a causa delle sempre più stringenti scadenze di produzione degli episodi successivi. Portiamo alla vostra attenzione tre di questi errori:
• La porta esagonale che Shinji e Misato attraversano per entrare nel Quartier Generale della Nerv riporta la scritta errata “Cauntion”, anzichè “Caution”;
• Sappiamo bene che sull’armatura dello 01, tra spalla e braccio, appare la scritta “EVA” con il numero “1” sovrapposto. Nell’inquadratura successiva all’arrivo al pontile della gabbia dove alloggia l’Eva-01 notiamo però che è interamente riportata la dicituara “EVANGELION”;
• Quando Ritsuko incontra in ascensore Misato e Shinji, indossa un costume da bagno intero e un camice da laboratorio, mentre Misato indossa semplicemente un abito scuro. Subito dopo i tre personaggi raggiungono lo 01 e notiamo che Ritsuko indossa i suoi classici abiti (camicia blu, gonna nera, calze) e Misato ha indossato la sua caratteristica giacca rossa con gradi militari. È in corso un attacco da parte di un Angelo, i nostri beniamini dovrebbero agire con la massima urgenza, ma Ritsuko ha trovato il tempo di cambiarsi? Evidentemente la nostra Ritchan è sempre attenta al proprio look, qualunque cosa stia accadendo nel frattempo…

Fly Me to the Moon

Copertina del singolo Fly Me to the Moon pubblicato nel 1995

“Fly Me to the Moon” è un brano composto nel 1954 da Bart Howard (musica e testi); il suo titolo originale era “In Other Words”, ma nel 1963 Howard lo cambiò ufficialmente. “Fly Me to the Moon” raggiunse un grande successo diventando un jazz standard, è entrata a far parte della cultura popolare statunitense e può vantare innumerevoli interpretazioni di svariati artisti, tra cui Frank Sinatra.
Questa canzone è molto famosa anche in Giappone, e la sua celebrità è stata amplificata anche per essere stata scelta come sigla di coda di Evangelion, la cui animazione è stata realizzata da Masayuki.
Sebbene l’interpretazione più conosciuta delle versioni di “Fly Me to the Moon” registrate per Evangelion sia quella di CLAIRE, facciamo notare che soltanto per la serie originale sono state incise 37 versioni interpretate da diverse cantanti.
Nel Rapporto Marduk elenchiamo di volta in volta quale versione è stata utilizzata come sigla di coda, e vi annunciamo che prossimamente pubblicheremo due articoli sia su “Fly Me to the Moon”, sia sulla sigla di testa “Zankoku na Tenshi no These”.


Episodio 2 – Soffitti sconosciuti (THE BEAST)

Sachiel e Misato

Parallelismi tra Sachiel e Misato

La scena in cui Misato “aggredisce” Shinji dall’alto mentre sono seduti a tavola per cena è perfettamente speculare alla scena in cui Sachiel attacca l’Eva-01: le inquadrature sono le medesime, ma Sachiel usa la mano sinistra mentre Misato la destra, e Sachiel attacca da sinistra, mentre Misato è a destra rispetto a Shinji.

Misato promette…

Misato promette di fare la brava a Ritsuko...

Misato: Non ti preoccupare, Ritsuko: non ho intenzione di sedurre il nostro giovane pilota, te lo garantisco!
Ritsuko: E ci mancherebbe altro! Si può sapere che ti sei messa in testa?
Misato: Come al solito, non li ha mai capiti gli scherzi.

Misato ottiene l’autorizzazione per ospitare Shinji a casa propria, e promette a Ritsuko di non sedurre il ragazzino. Questa è la prima e più famosa “irony bomb” di Anno, a cui ripenseremo con un sorriso amaro quando vedremo come si comporterà Misato nei confronti di Shinji nell’episodio 23 e in The End of Evangelion

… e (non) mantiene!

... ma appena arriva a casa Misato fa affermazioni potenzialmente fraintendibili da Shinji!

Misato: Questa da oggi sarà anche casa tua. Perciò non fare complimenti, d’accordo?

Nonostante la promessa fatta poche ore prima, Misato si mette in una situazione che può essere potenzialmente fraintesa. Molti hanno letto in quel “non fare complimenti” una velata e forse inconsapevole allusione da parte di Misato a una “disponibilità ammiccante” nei confronti di Shinji. Il fatto stesso che Misato in casa abbia scelto una mise che non lascia molto spazio all’immaginazione potrebbe essere una leggerezza non voluta, ma comunque inappropriata per un’adulta tutrice di un ragazzo minorenne. Notiamo infine che gli abiti (hot pants blu, una t-shirt gialla che cade abbondante, la probabile assenza di reggiseno) coincidono con l’abbigliamento che Asuka indosserà nell’episodio 15, durante la scena del bacio: nemmeno questa sembrerebbe una coincidenza, il richiamo tra le due situazioni è palese…


Episodio 3 – Un telefono che non squilla (A transfer)

Toji e Kensuke

Toji Suzuhara e Kensuke Aida

Nel terzo episodio fanno il loro esordio in Evangelion Toji Suzuhara e Kensuke Aida, i due compagni di classe con cui Shinji legherà e che verranno etichettati come “il trio degli stupidi”. Forse non tutti sanno che i nomi di questi due personaggi sono tratti da 愛と幻想のファシズム (Ai to Genso no Fascism, lett. Il fascismo dell’amore e della fantasia), racconto del 1987 scritto dal famoso autore Ryu Murakami. Pare che lo scrittore abbia fornito più di una fonte d’ispirazione a Hideaki Anno.

Shamshel e 2001: Odissea nello spazio

Shamshel e 2001: Odissea nello spazio

Shamshel, il quarto Angelo, presenta sulla parte posteriore del capo un paio di “finti occhi”? Si tratta semplicemente di “mimetismo” o è un omaggio a 2001: Odissea nello spazio? Abbiamo parlato di questo e di altre influenze del capolavoro di Stanley Kubrick su Eva nell’articolo dedicato a Evangelion & le fascinazioni della fantascienza.


Episodio 4 – Fuga sotto la pioggia (Hedgehog’s Dilemma)

Il dilemma del porcospino

Hedgehog's Dilemma - Il dilemma del porcospino

Il dilemma del porcospino, già citato nell’episodio 3 da Ritsuko e secondo titolo dell’episodio 4, è un concetto creato dal filosofo tedesco Arthur Schopenhauer e successivamente adottato anche da Sigmund Freud: come i porcospini si feriscono reciprocamente con gli aculei se si avvicinano l’un l’altro per non patire il freddo, così gli esseri umani non possono fare a meno di provocarsi reciprocamente sofferenza se si avvicinano l’un l’altro. Questa spiegazione del motivo per cui alcune persone evitino il contatto calza a pennello per Shinji Ikari.

Il frinire delle cicale

Il frinire delle cicale diventa ossessionante

Già nei primi tre episodi di Evangelion abbiamo potuto notare il frinire delle cicale, ma in questo episodio questo rumore diventa continuo, ossessionante, quasi una minaccia incombente: è uno degli indizi di una lunghissima e opprimente estate, apparentemente eterna, causata da una catastrofe su scala globale denominata Second Impact, di cui scopriremo la reale entità solo proseguendo la visione della serie. Abbiamo provato a svelare il significato metanarrativo di questa eterna estate in un’articolo redatto in occasione del NipPop 2016.

Jizo Bosatsu

Shinji accanto alla statua di Jizo Bosatsu

Shinji, sceso dal bus, siede accando alla statua della divinità protettrice dei viaggiatori Jizo Bosatsu. Potrebbe essere una citazione de Il mio vicino Totoro?

Inoltre le statue di Jizo Bosatsu sono comuni in Giappone soprattutto nei cimiteri per la credenza popolare che sia uno dei protettori dei defunti: qui ritorniamo sulla questione tetrafobia e sul collegamento tra il numero 4 (questo è l’episodio 4 della serie) e la morte (Jizo Bosatsu).

Owakudani

Shinji sul bordo del precipizio

Prima di incontrare Kensuke, Shinji si aggira nei dintorni di Owakudani, un’area attorno a un cratere creato dall’ultima eruzione del monte Hakone, famosa per le sue sorgenti calde e anche per essere un luogo in cui vengono compiuti numerosi suicidi: questo non è un luogo scelto a caso dagli autori (si spiega ulteriormente l’inserimento della statua di Jizo Bosatsu) e gli spettatori giapponesi l’hanno molto probabilmente riconosciuto. Quando Shinji è sul bordo del precipizio sembra contemplare l’ipotesi del suicidio, ovviamente senza metterla in pratica. Anno stesso ha detto che Shinji si reputa inutile al punto tale da non avere nemmeno il coraggio di suicidarsi.

Hideaki Anno e l’episodio 4

Hideaki Anno non si è occupato di regia, scenaggiatura o storyboards dell'episodio 4

Questo è l’unico episodio di Evangelion in cui Hideaki Anno non è accreditato in almeno uno dei ruoli principali (Sceneggiatura, Regia, Storyboards): in una certa fase della produzione questo episodio fu eliminato e quello che ora è l’episodio 5 avrebbe immediatamente seguito l’episodio 3, ma fu in seguito deciso che si doveva dedicare del tempo a sviluppare il personaggio di Shinji e le sue relazioni con gli altri, perciò l’episodio fu reinserito.
Pertanto l’episodio 4 fu scritto dopo il completamento dell’episodio 5, e Anno non ebbe un ruolo attivo nello sviluppo della trama o della sceneggiatura.
Agli storyboards troviamo Kiichi Jinme, pseudonimo usato da Junichi Sato (famoso per gli storyboards di Sailor Moon) quando lavora alle “robottomono” (lett. storie di mecha).


E per ora è tutto, l’appuntamento con i #sapEVAtelo è fissato per novembre!

I #sapEVAtelo sono frutto di un lavoro di ricerca e confronto delle fonti, con un pizzico di rielaborazione e interpretazione, a cui aggiungiamo la nostra passione e conoscenza di Evangelion che durano da oltre 15 anni.
* Neon Genesis Evangelion Encyclopedia, a cura di G. Cannarsi (fascicoli allegati alle prime sei VHS di Evangelion pubblicate da Dynamic Italia, 1997-1998);
* Neon Genesis Evangelion Enciclopedia, a cura di A. Poggio, G. Morando, C. Giorgi (allegata ai DVD di Evangelion edizione Platinum pubblicati da Dynit, 2008);
* EvaWiki, wiki di EvaGeeks.org.

Info su Nevicata

Appassionato di cartoni animati e fantascienza, Nevicata rimane inevitabilmente folgorato da Neon Genesis Evangelion. Nel 2003 apre il sito Distopia.
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