Khara pubblica una misteriosa illustrazione di Mahiro Maeda a tema Evangelion

Nei primi giorni di gennaio il secondo account Twitter dello Studio Khara ha impostato come nuova immagine di copertina la seguente illustrazione di Mahiro Maeda.

Cover Twitter di Unità Khara-02

L’account Twitter ufficiale di Evangelion aveva già mostrato velatamente questa illustrazione quando nell’agosto 2016 aveva scritto che nel negozio Animate Bangkok erano presenti oggetti a tema Evangelion.

Tweet di Evangelion_official per il negozio Animate Bangkok

Di seguito pubblichiamo l’illustrazione di Mahiro Maeda nella sua interezza, grazie all’utente Zeruss di Evageeks.

Illustrazione di Mahiro Maeda - Shinji, Kaworu, Rei, Asuka e un Evangelion

Osservazioni & Speculazioni

L’illustrazione mostra Asuka, Shinji, Kaworu, Rei e uno strano Evangelion a sei braccia.
Balza subito all’occhio la lettera greca beta minuscola sulla plug suit di Kaworu, mentre in Evangelion: 3.0 sulle plug suit di Shinji e Kaworu ci sono rispettivamente una alfa minuscola e una alfa maiuscola. Che questo passaggio da alfa a beta sia un indizio che riguarda l’ultimo film?
Un’altra cosa che possiamo notare è che la benda di Asuka non si trova sull’occhio sinistro ma si trova sull’occhio destro, e inoltre sia lei che Rei indossano delle plug suit che nell’immagine non sono colorate come avviene invece per le tute indossate da Shinji e Kaworu.
Le speculazioni più intriganti riguardano però l’Evangelion disegnato sullo sfondo, notiamo infatti che ha ben sei braccia: con quattro di queste impugna delle lance, mentre sui due palmi di mano liberi si trovano rispettivamente un fiore e quella che sembrerebbe essere una ruota.

L’Entità a sei braccia potrebbe richiamare varie divinità e vari concetti, tra cui mi limito a citare Avalokitesvara e Mahakala.
Avalokitesvara è il bodhisattva della grande compassione nel Buddhismo Mahayana, e ad esso è associato il mantra delle sei sillabe “Om Mani Padme Hum”, la cui traduzione più diffusa è “Salve o Gioiello nel Fiore di Loto”.
Mahakala è una divinità comune a Induismo e Buddhismo: nella rappresentazione a sei braccia è un’emanazione di Avalokitesvara. In generale Mahakala significa “oltre il tempo” o “oltre la morte”, ed è chiamato il “Grande Nero” per indicare che così come il colore nero assorbe tutte le lunghezze d’onda della radiazione luminosa, allo stesso modo Mahakala è l’assoluto distruttore che contiene tutte le cose in sé stesso ed è al di là di ogni forma, perfino al di là del tempo e dello spazio. In poche parole Mahakala è l’ultimo passo per accedere alla dimensione primigenia dell’essere.

Mahakala

La ruota a otto raggi richiama molto probabilmente il Dharmachakra, i.e. la Ruota del Dharma, i cui otto raggi rappresentano il Nobile Ottuplice Sentiero del Buddhismo.

Ruota del Dharma

Il Dharmachakra è l’insegnamento del Buddha Sakyamuni per raggiungere l’illuminazione, e quindi il Nirvana. Uno dei significati metaforici della Ruota del Dharma è infatti il seguente: il cerchio rappresenta il mondo fenomenico in cui si perpetua la sofferenza a causa dell’ignoranza, i raggi rappresentano l’Ottuplice Sentiero, e infine il mozzo rappresenta l’essenza primordiale della mente.
Un’ulteriore considerazione che si può fare in tale contesto è che sia nell’Induismo che nel Buddhismo è presente il Ciclo di nascita e morte, e sebbene ci siano delle differenze tra i due insegnamenti in entrambi i casi gli esseri senzienti vivono innumerevoli esistenze all’interno di questi cicli e sperimentano continuamente la sofferenza della vita. L’unica speranza per liberarsi da questo eterno ritorno è la meditazione sulla reale natura delle cose, la quale conduce all’armonia suprema nell’Induismo e all’illuminazione finale nel Buddhismo.

Infine il fiore somiglia al fiore di loto, utilizzato in chiave simbolica da diverse culture e religioni.
Per esempio nell’Induismo il loto è un simbolo di prosperità, bellezza, purezza e fertilità, e inoltre rappresenta l’eternità, la divinità e la vita. Nel profondo del cuore di ogni essere umano è presente un fiore di loto e nelle profondità di questo c’è l’anima: quando un uomo si ricongiunge con la propria anima allora raggiungerà Moksha, i.e. la liberazione dalla sofferenza e l’unione con Brahman.
Similmente, nel Buddhismo il loto è un simbolo che indica i livelli di illuminazione, così come il fiore di loto fiorisce al di sopra dell’acqua fangosa allo stesso modo l’uomo deve alzarsi e raggiungere l’illuminazione al di là dell’oscurità (ignoranza). Il fiore di loto completamente aperto rappresenta dunque il Nirvana, i.e. il massimo livello di illuminazione in cui si è totalmente liberi dalla sofferenza.

Fiore di loto

Vediamo ora come tutte queste considerazioni si possono potenzialmente collegare all’ultimo film del Rebuild.

In primo luogo notiamo che il passaggio dalla lettera alfa alla lettera beta sulla plug suit di Kaworu potrebbe indicare che in Evangelion: 3.0+1.0 / Evangelion: Final apparirà di nuovo Kaworu, d’altronde alla fine del terzo film aveva promesso a Shinji che si sarebbero rivisti. Ma come è possibile ciò?
Una prima ipotesi è che Evangelion: 1.0, Evangelion: 2.0 ed Evangelion: 3.0 siano in totale continuità narrativa tranne la scena di Kaworu dopo i titoli di coda di 2.0. In questo caso il Kaworu di 1.0, 2.0 e 3.0 è lo stesso, cioè è l’alfa, mentre quello dopo i titoli di coda è il Kaworu beta che riapparirà in Final.
Un’altra ipotesi è che Evangelion: 3.0 sia un prequel di Evangelion: 1.0 ed Evangelion: 2.0, e dunque Final sarà l’elemento di congiunzione tra il terzo e il primo film. In quest’ottica il Kaworu mostrato in 3.0 è l’alfa, mentre quello mostrato in 1.0 e in 2.0 sarebbe il beta o addirittura una “versione successiva”.

In secondo luogo notiamo che in Evangelion: 2.0 il Near-Third Impact è stato provocato da un’entità con due braccia, i.e. l’Eva-01, mentre in Evangelion: 3.0 il Fourth Impact è stato provocato da un’entità con quattro braccia, i.e. l’Eva-13, quindi non è da escludere la possibilità che in Evangelion: 3.0+1.0 / Evangelion: Final possa comparire un’entità con sei o più braccia che provocando il Final Impact distruggerà e trascenderà tutto, proprio come Mahakala.

 Eva-01 ed Eva-13

In terzo luogo è possibile che nel film conclusivo del Rebuild vengano presentati concetti e vengano mostrati anche eventi espliciti che prendono spunto dai cicli di nascita e morte dell’Induismo e del Buddhismo? Direi di sì, infatti dai primi tre film e dal titolo dell’ultimo atto traspare l’idea di un mondo in cui pensieri, comportamenti, eventi e perfino esistenze si ripetono costantemente.
Ho presentato varie ipotesi nell’articolo dedicato al Rebuild, ma ora come ora non sappiamo quale di queste si verificherà: loop temporali, universi alternativi o ripetizioni storiche? Anno potrebbe mostrare una sola di queste soluzioni, oppure potrebbe mostrarle tutte e tre, oppure potrebbe rimanere sul vago senza esplicitare nessuna delle tre opzioni. Ovviamente Anno potrebbe anche pensare a qualcosa di totalmente diverso e sorprenderci!

Infine, così come il Perfezionamento dell’Uomo mostrato in The End of Evangelion prende spunto dalla Cabala ebraica, in quanto attraverso il Diagramma delle Sephirot viene evidenziato che l’obiettivo del progetto è il ritorno alla dimensione primigenia che è all’origine di tutto, è possibile che il Perfezionamento nel Rebuild prenda spunto dalla Ruota del Dharma e dal fiore di loto che rappresentano il sentiero e la meta di liberazione dalla sofferenza? Certamente.

Alla fin fine tra Cabala, Induismo, Buddhismo e altre religioni o particolari filosofie ci sono dei punti in comune, e in particolare quello sfruttato da Hideaki Anno è la dimensione esistenziale di armonia eterna. È evidente ma ritengo sia giusto far notare che tra la meditazione volontaria del singolo e il Perfezionamento artificiale imposto a tutti c’è una notevole differenza, ed è per questo che quest’ultimo viene giustamente rifiutato da Shinji in Evangelion.
Rispetto al film The End of Evangelion in cui Shinji si trova immerso nel Mare di LCL, e dunque sperimenta solo la liberazione, in Evangelion: 3.0+1.0 / Evangelion: Final Shinji potrebbe vivere sia la liberazione che trovarsi di fronte alla ripetizione degli eventi.

Nell’ultimo film potrebbe inoltre comparire un vero e proprio “oggetto” con il potere di provocare in modo artificiale sia la ripetizione degli eventi che la liberazione dagli stessi? Non è da escludere, magari proprio la sfera misteriosa che si trova all’interno del vortice del Guf avrà questo ruolo.

Conclusioni

L’illustrazione di Mahiro Maeda è davvero ricca di spunti, e sebbene da una parte non sappiamo quanto essa sia da intendere come “spoiler/indizio”, dall’altra c’è da dire che essendo usata come copertina dell’account Twitter di Khara magari qualcosa di vero c’è, o magari, più semplicemente, quelli di Khara hanno solo voluto omaggiare l’amico e collega Maeda.

Sia quel che sia devo dire che le considerazioni qui proposte non ci dicono nulla di nuovo, però confermano le aspettative e le ipotesi sull’ultimo film. Insomma, se Evangelion: 3.0 era davvero difficile se non impossibile da prevedere, Evangelion: 3.0+1.0 / Evangelion: Final potrebbe essere più simile a ciò che ci aspettiamo: il Final Impact, il Perfezionamento e la scelta finale di Shinji dovrebbero essere i cardini dell’ultimo film della tetralogia.
Non ci resta altro da fare che attendere!

Info su Simone

Appassionato di Studio Ghibli ed Evangelion, rimane colpito dall'episodio 26 di quest'ultimo che va a sfondare la quarta parete come un tornado. Omedetou!
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