Manga

Copertina del primo volume giapponese del manga di Neon Genesis Evangelion Il manga di Eva, il cui primo capitolo, lo Stage 1, apparve sul numero di Shonen Ace di febbraio 1995, pubblicato nel dicembre 1994 dalla casa editrice Kadokawa, venne realizzato per suscitare interesse nei confronti della serie animata, il cui primo episodio sarebbe andato in onda il 4 ottobre 1995. L’autore dei testi e dei disegni del manga è Yoshiyuki Sadamoto, il character designer dell’anime, grande artista ed illustratore, la cui abilità è pari solamente alla sua lentezza.

Il manga di Evangelion si è finalmente concluso

Neon Genesis Evangelion - Pagina della seconda parte dello stage 94 La pubblicazione dei vari capitoli, durata oltre 18 anni, è stata altamente irregolare, a causa dei vari impegni paralleli a cui Sadamoto si è dedicato e continua a dedicarsi. Nel luglio 2009 la pubblicazione del manga è stata spostata da Shonen Ace su una nuova rivista mensile, Young Ace, edita dalla medesima casa editrice.

Fino ad ora sono usciti 13 tankobon, l’ultimo dei quali è stato pubblicato in Giappone nel novembre 2012. Il manga si è concluso con il novantaseiesimo stage, denominato Last Stage, a giugno 2013. Sebbene Sadamoto avesse annunciato la pubblicazione del quattordicesimo ed ultimo volume per la primavera del 2014, la pubblicazione del tankobon 14 è stata annunciata per il 20 novembre 2014 in contemporanea mondiale.

La lista dei volumi e dei capitoli di cui è composto il manga è disponibile in questa pagina.

Il rapporto tra manga e anime di Evangelion

Una pagina del tredicesimo volume del manga Anime e manga di Eva possono considerarsi due diverse interpretazioni della stessa storia. Le diversità sono soprattutto narrative, in quanto nel manga sono presenti alcune scene in più e ne mancano altre rispetto all’anime, vi sono meno angeli, alcuni episodi hanno un diverso ordine cronologico; va infine sottolineato il fatto che i caratteri dei personaggi presentano lievi differenze.
Nella sezione Eva contro Eva è presente un confronto tra anime e manga.

L’incognita principale sul manga era relativa al finale: ci si domandava se Sadamoto avrebbe concluso il manga secondo il finale della serie TV, o se si sarebbe a quello di End of Evangelion, o se avrebbe raccontato un nuovo finale, magari anticipando la conclusione del Rebuild of Evangelion. La storia scritta da Sadamoto segue End of Evangelion, ma le piccole e numerose differenze tra EoE ed il manga hanno portato ad un finale del tutto inedito.

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4 risposte a Manga

  1. Simone scrive:

    Ciao ragazzi, volevo chiedervi una piccola cosa:
    ho notato che nelle scan giapponesi (e poi anche in quelle tradotte in inglese/italiano) del manga di Eva, sono presenti delle scritte che poi nella traduzione italiana, ovvero nei volumetti, non sono presenti. Ad esempio nelle pagine che fanno da “copertina” ai vari capitoli, oppure all’inizio o alla fine dei capitoli, ci sono delle frasi all’interno di riquadri oppure libere, che poi non sono presenti nella nostra versione. Voi sapete qualcosa?
    Tra l’altro mi pare che questo accada anche per tanti altri manga…

    • Nevicata scrive:

      Ciao Simone!

      Allora, andiamo in ordine…

      1) Copertine dei capitoli pubblicate su rivista, esempio http://www.mangareader.net/neon-genesis-evangelion/85/3
      a) “They forged bonds of grief!”: commento didascalico e ridondante, credo che in Occidente venga omesso perchè potrebbe risultare “di troppo”… In effetti a me sembra che non aggiunga nulla di più. In teoria dovrebbe essere presente anche nel volume giapponese.
      b) Scritta in basso, con il numero 12 bianco su fondo nero: dovrebbe essere un annuncio promozionale relativo ad un nuovo capitolo, che sarebbe apparso sul numero successivo di Young Ace, o comunque qualcosa del genere. Questo non dovrebbe apparire nel volume giapponese.

      2) Prima pagina dei capitoli pubblicate su rivista, esempio http://www.mangareader.net/687-45529-2/neon-genesis-evangelion/chapter-84.html
      c) “Asuka, counterattack!”: vedi punto a)
      d) Scritta verticale in basso a sinistra: dovrebbero essere note e commenti dell’autore (o talvolta dell’editore). Talvolta appaiono anche loghi della rivista e microredazionali.

      3) Ultima pagina dei capitoli pubblicati su rivista, esempio http://www.mangareader.net/neon-genesis-evangelion/88/22
      e) “The end of love and hate”: vedi punto a)
      f) “To be continued”: solitamente c’è scritto “Prossimo capitolo nel prossimo numero di young ace” o “prossimo capitolo molto presto”, vedi punto b)

      Queste “eliminazioni del superfluo” avvengono per tutti i manga.

      Una cosa che ho notato, che mi dà molto fastidio, è l’assenza nell’edizione italiana dei titoli dei volumi, presenti ovviamente nell’edizione originale giapponese.
      Ad esempio questo è il titolo del primo volume giapponese:
      Behold the angels of God descending
      “Angel Attack” (使徒、襲来 “Shito, Shūrai”?)
      http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Neon_Genesis_Evangelion_chapters

      Ovviamente, purtroppo, la cosa avviene anche per altri manga…

      • Simone scrive:

        Grazie per la risposta Nevicata!
        La questione delle frasi mi è venuta in mente notando che negli stage del volume 14, queste potrebbero rivelarsi comunque importanti a completare/rafforzare il senso degli eventi descritti.
        Ad esempio negli stage 92, 94, 95.
        In particolare nel 94, le frasi “Now, to the new world” e “I will carry your wishes” mi sembrano, IMHO, molto importanti per esplicitare ciò che deve accadere. Si parla di nuovo mondo che sta per nascere, e questo potrebbe essere un indizio nel senso che il finale rappresentato nello stage 96 sia da intendersi alla Ideon, come dicevamo anche nel post dedicato.
        Così come “le anime vengono guidate sulla Terra”nello stage 95, ad indicare che la distruzione della sala del Guf/Lilith porta comunque le anime al ritorno sulla Terra, oppure ancora nel 95, nella “copertina”, il testo illustra il destino dell’Eva 01, al cui interno vi dimorano le anime di Yui e Gendo: il viaggio tra le stelle (perlomeno questo è il senso che sono riuscito a trovare girando in rete).
        Insomma, mi sembrano un completamento del quadro, e anche un sorta di vicinanza con le intenzioni dell’autore, toglierle mi da un senso di mancanza, nei confronti dell’opera e nei confronti dell’autore che le ha inserite.

        Fondamentalmente mi chiedevo: nel passaggio da rivista a volumi giapponesi (di Eva o di qualsiasi altro manga) in genere si sceglie di stamparle? Se non ci sono, allora giustamente non ci saranno nemmeno nell’edizione italiana, ma se sono presenti, ecco, diciamo che mi darebbe fastidio la loro assenza. Ma credo che, al di là del mio dispiacere soggettivo, che poi magari può anche non fregarmene nulla, credo che sia un problema oggettivo: non è che uno in Occidente può decidere se le frasi sono “di troppo”, e quindi ometterle. Non mi sembra giusto nei confronti dell’autore e della sua opera. Mi viene in mente il film dello Studio Ghibli “Kiki”, che nella prima versione occidentale aveva altre canzoni, al posto di quelle originali!
        Sono quindi pienamente d’accordo con te sulla questione dei titoli, e ovviamente sulla questione degli extra; se ci sono cose pubblicate nel volume giapponese, che completano l’opera in quanto in relazione con essa, perché si faranno scelte editoriali nella quale queste cose non vengono pubblicate? Anche perché poi, devono fare le ristampe…
        Per quanto riguarda le scritte promozionali o i loghi, dato che riguardano prettamente la pubblicazione su rivista e nel passaggio al volume non sono poi presenti, è tutto ok.

        ps. è un po’ di tempo che ho dei problemi a ricevere i feed dei commenti/post dal vostro sito, ad esempio il feed di questo tuo commento non mi è proprio arrivato XD è strano perché feed di altri siti li ricevo :S

      • Simone scrive:

        Aggiornamento: ho avuto modo di constatare che nei volumi giapponesi, non sono presenti le suddette scritte presenti nei capitoli pubblicati su rivista. In tal senso non essendoci nei tankobon in patria, non è una violazione al lavoro dell’autore e pertanto, giustamente. non ci sono nemmeno nell’edizione italiana.
        Problema risolto. :)

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